Pet Therapy E Demenza

Revisione a cura del comitato di redazione scientifico della Piazzetta Alzheimer, resp. Claudia Capra.

 

Pet therapy e demenza

Per pet therapy si intendono gli interventi che si avvalgono delle capacità rasserenanti e rassicuranti di determinati animali domestici durante il trattamento di molte patologie

A coniare il termine fu Boris M. Levinson nel 1953, mentre oggi si preferisce definirli interventi assistiti con gli animali (IAA), poiché permette di differenziare le tipologie di approcci:

 

  • Ludico-creativa (attività assistita con gli animali, AAA)
  • Educativa (educazione assistita con gli animali, EAA)
  • Terapeutica (terapia assistite con gli animali, TAA)¹

 

Si tratta di un’attività molto semplice che consiste nel far entrare in contatto il paziente con l’animale domestico, con il quale potrà giocare, accarezzarlo, portarlo a passeggio sotto la supervisione dei coadiutori dell’animale.²

 

La pet therapy gioca un ruolo importante nella riabilitazione psicologica, educativa e fisica e aumenta il benessere dei pazienti nel loro complesso e migliora la qualità di vita.²

 

A livello cerebrale vi è una risposta automatica di rilassamento, riduce la sensazione di ansia, contribuisce all’abbassamento della solitudine e può aiutare a rievocare i ricordi. ³

Inoltre aiuta a ridurre la pressione sanguigna e migliora la salute cardiovascolare, diminuisce la quantità di farmaci assunti, riduce il dolore fisico e nelle persone con demenza offre alcuni vantaggi:

 

  • Attività fisica leggermente superiore, passeggiando con il cane e accarezzandolo
  • Può alleviare agitazione, irrequietezza, disorientamento e comportamento aggressivo
  • Può migliorare la memoria a breve termine e le capacità di comunicazione
  • Migliora le abitudini alimentari
  • Riduce la solitudine

 

Quando le persone sono a contatto con gli animali, il loro corpo rilascia endorfine e altri ormoni importanti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi sopra descritti.

 

Gli animali indicati dalle Linee Guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali sono: cane, gatto, coniglio, cavallo e asino.³ Gli animali sono sottoposti a controlli e vaccinazioni, in modo da garantire lo stato di salute dell’animale.

Inoltre sono educati per non spaventarsi nel caso si presentino: rumori improvvisi, essere toccati in modo brusco ed essere spazzolati.²

 

Gli interventi assistiti con gli animali possono essere utili come trattamento complementare ed efficace per i pazienti con diverso grado di declino cognitivo.⁵

 

 

Altro ambito interessante sono i robot camuffati da animali, alcuni studi dimostrano che il trattamento è risultato efficace per diminuire lo stress, l’ansia e ha portato una riduzione d’uso dei farmaci psicoattivi e antidolorifici nei pazienti anziani con demenza.⁴

 

17 Aprile 2020

A cura di Claudia Capra

Articoli di riferimento

¹ ISSALUTE

https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/p/pet-therapy

² Pet therapy in elderly patients with mental illness.

Francesca MORETTI Diana DE RONCHI Virginia BERNABEI Lucia MARCHETTI Barbara FERRARI Claudia FORLANI Francesca NEGRETTI Cleta SACCHETTI Anna Rita ATTI.

Data di pubblicazione: 14 Settembre 2010

https://onlinelibrary-wiley-com.bibliopass.unito.it/doi/full/10.1111/1479-8301.2010.00329.x

³ Effectiveness of the dog therapy for patients with dementia – a systematic review

Blanka KlimovaJosef TomanKamil Kuca.

Data di pubblicazione: 6 Settembre 2019

https://bmcpsychiatry.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12888-019-2245-x

⁴The Utilization of Robotic Pets in Dementia Care

Petersen, Sandraa, Houston, Susanb, Qin, Huanyingc, Tague, Coreyd, Studley, Jille.

Data di pubblicazione: 19 Novembre 2016

https://content-iospress-com.bibliopass.unito.it/articles/journal-of-alzheimers-disease/jad160703

⁵Animal-Assisted Therapy Improves Communication and Mobility among Institutionalized People with Cognitive Impairment.

Maylos Rodrigo-ClaverolBelén Malla-CluaCarme Marquilles-Bonet, Joaquim SolJúlia Jové-NavalMeritxell Sole-PujolMarta Ortega-Bravo.

Data di pubblicazione: 14 Agosto 2020

https://pubmed-ncbi-nlm-nih-gov.bibliopass.unito.it/32823839/

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